

B i o g r a f i a
Trombettista salernitano classe 1999, Antonio Scannapieco è una delle figure emergenti del panorama jazzistico europeo. Il suo profilo artistico fonde una solida preparazione classica e jazz, costruita presso il Conservatorio "G. Martucci" di Salerno, con un’esperienza internazionale maturata durante un biennio vissuto a Parigi, città che ha contribuito a rifinire il suo linguaggio cosmopolita.
Il 2024 vede il primo riconoscimento di rilievo con la vittoria del “Conad Jazz Contest” di Umbria Jazz con il gruppo "Scannapieco - Geremia 5et". Il successo al festival perugino dà il via a un'intensa attività concertistica che lo vede protagonista in festival e club di rilievo, inclusa l'edizione di Umbria Jazz Winter. Nel 2025, il quintetto ottiene un ulteriore riconoscimento internazionale vincendo il premio "New Generation JazzLab" al festival DaJazz di St. Moritz, in Svizzera. In questa prestigiosa cornice, Antonio ha l'opportunità di esibirsi non solo con la propria formazione, ma anche al fianco di mentori d’eccezione e icone del jazz mondiale come Greg Hutchinson, Aaron Goldberg, Dario Deidda e Roberta Gambarini.
Sempre nel 2025 vince la 29a edizione del Premio Internazionale Massimo Urbani, assegnatogli dalla giuria presieduta da Max Ionata. Questa prestigiosa vittoria suggella la produzione del suo primo album da solista, dal titolo evocativo "Introducing Antonio Scannapieco".
Il suo percorso è scandito da collaborazioni di altissimo livello, seguendo un iter che lo ha visto collaborare con: Mario Biondi, Walter Ricci, i fratelli Scannapieco, i fratelli Deidda, Giovanni Amato, la Salerno Liberty City Band, Flavio Boltro e Fabrizio Bosso, Luca Mannutza, Lorenzo Tucci, Gege Telesforo. Come membro stabile della Big Band di Salerno, ha condiviso il palco con ospiti internazionali del calibro di Danilo Rea, NY Voices e Anthony Strong. La sua versatilità lo ha portato a esibirsi in contesti istituzionali di caratura mondiale, come l’Opéra de Monte-Carlo con la Big Band di Salerno, l’Orchestra "Giuseppe Verdi" di Salerno e il tenore Vittorio Grigolo. In ambito funk, collabora con i Dirotta su Cuba, con cui si esibisce in diversi festival jazz italiani e periodicamente al Blue Note di Milano. È stato inoltre ospite nei concerti di Stefano Di Battista al “Duc De Lombards” di Parigi e di Omar Hakim e Rachel Z al festival jazz di Pompei.
G a l l e r i a
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